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La Democrazia

Politica → « Il potere del popolo, dal popolo, per il popolo »


L’essenziale

La democrazia (dal greco dêmos, popolo + kratos, potere) è il regime in cui la sovranità appartiene al popolo. Nata ad Atene (V secolo a.C.) in forma diretta (i cittadini votano essi stessi le leggi), oggi è soprattutto rappresentativa (si eleggono rappresentanti).

Principi e meccanismi

  • Sovranità popolare: la legittimità viene dal popolo (vedi Rousseau, la volontà generale).
  • Separazione dei poteri (vedi Montesquieu): « il potere ferma il potere » — argine contro la tirannia.
  • Libertà e diritti: espressione, stampa, opposizione; Stato di diritto (nessuno al di sopra della legge).
  • Elezioni libere, pluralismo, alternanza.

Dimensione simbolica / critica

  • Critiche antiche: per Platone (il filosofo-re), la democrazia consegna il potere all’incompetenza e ai demagoghi (ha condannato Socrate). Tensione tra competenza e volontà popolare.
  • Fragilità: la democrazia può autodistruggersi (ascesa del fascismo tramite le urne), essere svuotata dalla propaganda, dalla società dello spettacolo o dalle teorie del complotto che minano la fiducia.
  • Dibattiti vivi: democrazia diretta (referendum, sorteggio) contro rappresentativa; ruolo dei contropoteri; democrazia e multiculturalismo.
  • « Il peggior regime, a eccezione di tutti gli altri » (Churchill) — imperfetta ma protettrice delle libertà.

Da ricordare

La democrazia = sovranità del popolo, nata ad Atene (diretta), oggi soprattutto rappresentativa. Pilastri: sovranità popolare (Rousseau), separazione dei poteri (Montesquieu), libertà e Stato di diritto, elezioni pluralistiche. Criticata sin da Platone (l’incompetenza, i demagoghi) ed è fragile (può eleggere i propri becchini) — ma, imperfetta, resta la migliore garante delle libertà.

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